domenica 23 gennaio 2011

Tutela dei consumatori: l’ETICHETTATURA d’ORIGINE E’ DIVENTATA LEGGE DI STATO.



E’ stata finalmente approvata qualche giorno fa’dal Parlamento la nuova norma sull’etichettatura che mette finalmente in trasparenza la spesa salvando il Made in Italy. Tale legge mira a definire delle regole chiare per i consumatori sull’etichettatura dei prodotti alimentari.
Il risultato del provvedimento è di riportare nell’etichetta anche l’indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti agro-alimentari. Le informazioni relative al luogo di origine o di provenienza delle stesse materie prime sono necessarie al fine di non indurre in errore il consumatore.
La normativa prevede:

-         niente più slogan commerciali ingannevoli e sleali nella presentazione degli alimenti per quanto riguarda la reale origine geografica degli ingredienti utilizzati;

-         niente più pubblicità del succo d’arancia con le immagini della Sicilia se viene utilizzato quello proveniente dal Brasile, come purtroppo spesso avviene;


-         per le mozzarelle non si potrà più fare pubblicità delle stesse con le immagini del Golfo di      Napoli se provengono dalla Germania come è successo per quelle diventate blu;

-         non sarà più possibile inserire il nome formaggi DOP (denominazione di origine protetta) nell’etichetta delle miscele di formaggi. Il nome potrà comparire solo tra gli ingredienti e a patto che la presenza del formaggio DOP non sia inferiore al 20% della miscela;


-         per gli allevatori di mozzarelle di bufala sarà obbligatorio rilevare il latte prodotto giornalmente per assicurare la piena trasparenza ai consumatori.

Per i prodotti non trasformati il luogo di origine riguarda il paese di produzione.
Per quelli trasformati dovranno essere indicati il luogo dov’è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalentemente utilizzata.
Chi immetterà in commercio prodotti privi dell’indicazione di origine rischierà una sanzione fino a 9500,00 euro.

Autore dell’articolo

Dott. Emiliano Niro

Tecnologo Alimentare Foggia

Infoemilianoniro@libero.it

Cell: 340.4160098

giovedì 13 gennaio 2011

AGRICONSULTING: Società tra professionisti agricoli:

AGRICONSULTING di SORBO Vincenzo & C.
Via Barletta,1 – 71100 Foggia
 Cell:3473510029 Tel/Fax: 0881.362331

Carissimi Colleghe e Colleghi,
Auguri di un Felice Anno Nuovo 2011.
Le linee guida della riforma della Politica Agricola Comune e, in particolare, la radicale modifica delle modalità di sostegno al settore agricolo ha messo in moto processi di cambiamento che richiedono una grande capacità di adeguamento e trasformazione da parte dell’impresa agricola, sia sotto l’aspetto strutturale che gestionale.
Allo scopo di supportare gli imprenditori agricoli e i detentori di aree forestali nel rispetto dei Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) in materia di ambiente, sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, benessere degli animali e delle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali, nonché della sicurezza del lavoro e di assisterli nella valutazione e miglioramento dei risultati produttivi e gestionali delle proprie aziende.
Al fine di aiutare gli agricoltori a conformarsi ai requisiti di un’agricoltura moderna e di alto livello qualitativo.
E’ istituito con la Misura 114 del PSR della Puglia “Utilizzo di servizi di consulenza” un Sistema di Consulenza Aziendale.
Gli ambiti di applicazione del Sistema di Consulenza Aziendale sono riconducibili a:
A1) criteri di gestione obbligatori -  buone condizioni agronomiche e ambientali – requisiti in materia di sicurezza sul lavoro. 
A2) tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio agrario – tutela del consumatore – benessere degli animali – buone pratiche agricole e tecniche ecocompatibili – sistemi di certificazione.
B) aspetti gestionali – indirizzi di marketing e assistenza volta a migliorare la collocazione del prodotto sul mercato – sviluppo di integrazioni orizzontali (cooperazione e associazionismo) e verticali (contratti di coltivazione) – trasformazione e commercializzazione dei prodotti – introduzione di tecniche innovative di produzione – risparmio energetico e produzione di energia in azienda – integrazione di reddito da produzioni di beni e servizi non agricoli – applicazione di nuove normative.  

Considerata la continua necessità di tutelare e salvaguardare la dignità di ogni singolo PROFESSIONISTA, di poter superare ogni forma di individualismo e credendo fortemente nelle possibili sinergie delle specifiche capacità professionali 

Abbiamo la gioia di comunicarVi:
-          Che nella Provincia di Foggia è stata costituita una Società tra professionisti agricoli:
l’AGRICONSULTING di SORBO Vincenzo & C. che in pool con Dottori Agronomi, Dottori Forestali, Periti Agrari, Medici Veterinari e Dottori Tecnologi Alimentari (Emiliano Niro)  è al servizio del nostro territorio (e non solo) e delle Imprese Agricole;
-         che l’AGRICONSULTING di SORBO Vincenzo & C.  è stata riconosciuta dalla Regione Puglia come Soggetto erogatore dei servizi di consulenza aziendale (ai sensi del DDS n. 834 del 14/10/2010, pubblicata sul B.U.R.P. n. 167 del 04/11/2010).


Molto Cordialmente                                                                                                   Il Presidente
                                                                                                  Dott. Agr. Vincenzo Sorbo

martedì 4 gennaio 2011

La qualità della carne

La qualità della carne è determinata da un insieme di proprietà e caratteristiche che essa deve possedere. Importantissime sono quelle:
Qualità della carne
Qualità della carne

igienico-sanitarie;
nutrizionali;
organolettiche;
tecniche;
economiche.
Qual’è la differenza tra i vari punti indicati? Vediamoli insieme.

1)Per caratteristiche igienico-sanitarie si intende che la carne non deve subire contaminazioni microbiche tali da provocare danni alla salute del consumatore. 2) Per le nutrizionali essa deve avere un buon contenuto in componenti chimici indispensabili per la salute umana. 3) Per caratteristiche organolettiche si intende indicare il colore, la tenerezza, l’aroma,il gusto della carne.
Essa deve avere una buona caratteristica tecnica e cioè avere una buona attitudine alla refrigerazione, al congelamento e alla trasformazione.
La qualità è una caratteristica oggettiva o soggettiva? Dipende dal consumatore o è qualcosa legata al prodotto? Ogni proprietà è intrinseca al prodotto: qualcuna ha un valore oggettivo (contenuto in acqua, proteine, lipidi, ecc.), altre (ad esempio quelle organolettiche) vengono “soggettivizzate” quando “ entra in gioco” il consumatore e possono essere valutate (a vari livelli) positivamente da alcuni consumatori e negativamente da altri.
Ogni proprietà o caratteristica deve avere almeno un livello minimo di accettabilità perché un prodotto possa essere preso in considerazione;una porzione di carne può presentare la massima espressione per un numero rilevante di caratteristiche qualitative; basta però che abbia una notevole durezza per fare in modo che il prodotto non venga acquistato.
Cosa provoca la durezza della carne? Molti credono che sia dovuto ai mangimi che vengono dati agli animali, altri, all’età dell’animale. Tra le operazioni che incidono sulla sua qualità è da considerare soprattutto il trasporto perché, nella fase di trasferimento degli animali dagli allevamenti ai macelli,agiscono numerosi fattori che influenzano la qualità.
Si possono elencare: il digiuno, le operazioni di carico e scarico, il raggruppamento, la distanza e la durata di trasporto, lo spazio a disposizione per soggetto, le condizioni climatiche, il tipo di strada ed il tipo di guida. Durante queste operazioni gli animali vengono sottoposti a rumori ed odori non abituali, a privazione di alimenti ed acqua, a vibrazioni e cambi di velocità, a cambiamenti delle condizioni ambientali e sociali.
La durata e le condizioni di trasporto sono considerate importanti cause di variazione della qualità della carne in seguito al consumo del glicogeno muscolare durante il viaggio. Anche le condizioni climatiche relative al periodo di macellazione hanno una notevole influenza sulle caratteristiche qualitative di essa.
In questi ultimi anni è stato proposto l’uso dei container per risolvere il problema del trasporto degli animali e per migliorare la qualità della carne.
Personalmente credo che si può parlare di carne di qualità solo se essa deriva da animali sani.
La “sanità” è, infatti, da considerarsi un “prerequisito”.
Autore dell’articolo
Dott. Emiliano Niro
Tecnologo Alimentare Foggia
Infoemilianoniro@libero.it

sabato 4 dicembre 2010

C’è differenza tra somministrazine di alimenti e commercio di alimenti?

Buona sera,
mi scusi se la disturbo di sabato. La leggo spesso sul giornale e la conosco di vista. Io sono una ragazza della sua zona ed avendo in famiglia una edicola, abbiamo pensato di mettere fuori della nostra edicola dei distributori di cibi e bevande con tutti i permessi in regola…Adesso mi hanno detto che serve il corso per la somministrazione (HACCP??). Mi potrebbe indicare l’iter da seguire?  Aiuto, non ci capisco più niente. Attendo risposta. Quanto costa? Grazie.

Salve,
l’ HACCP è un’ altra cosa.  Deve frequentare un corso riguardante l’attività di somministrazione di alimenti e bevande detto anche corso SPAB. Questi corsi si effettuano nelle associazioni di categoria come Confesercenti, Confcommercio, ecc.
Credo che siano un 300 ore a circa 800 euro. Le rilasciano infine l’ attestato di partecipazione e successivamente bisogna iscriversi al REC ( registro esercenti al commercio).
Saluti.
Dott. Emiliano Niro
Tecnologo Alimentare
San Severo (Fg)
Cell. 340.4160098-   Email: Infoemilianoniro@libero.it

sabato 27 novembre 2010

Aprire un ristorante


Aprire un ristorante

Salve dottore,
sono di Foggia ed insieme a mio marito abbiamo intenzione di aprire un ristorante. Vorrei sapere cosa dobbiamo fare per aprire questo ristorante cioè le basi (autorizzazioni, attestati) e poi come dobbiamo muoverci. Ringrazio anticipatamente.

Gentile  Signora,

per Lei che vuole aprire un ristorante, deve frequentare un corso riguardante l’attività di somministrazione di alimenti e bevande detto anche corso SPAB. Questi corsi si effettuano nelle associazioni di categoria come Confesercenti, Confcommercio, ecc.

Per aprire un ristorante è necessaria la D.I.A. sanitaria ovvero la domanda di inizio attività. Tale domanda viene presentata all’ASL unita dalla relazione tecnico descrittiva. Non occorre più             l’iscrizione al REC.
Occorre comunque richiedere la licenza tipo A per ristoranti al Comune. La licenza è stata liberalizzata con il decreto Bersani; ma si informi se nella zona dove vuole aprire la Sua attività  non ci sono ostacoli.
Le metto a disposizione la mia consulenza per seguirla passo passo nel suo progetto.

Cordiali saluti
Dott. Emiliano Niro   Tecnologo Alimentare
Cell: 340.4160098    Email: Infoemilianoniro@libero.it

mercoledì 24 novembre 2010

COMUNICATO PER GLI OPERATORI DELLA FILIERA DELL' OLIO DOP "DAUNO".

CAMPAGNA OLEARIA 2010/2011


Gli olivicoltori interessati al rilascio delle ATTESTAZIONI di conformità per la denominazione DOP “DAUNO” dell’ olio extravergine di oliva, devono comunicare obbligatoriamente alle CCIAA di Foggia:

-         la data di inizio raccolta;

-         la data di inizio molitura ed il frantoio designato;


-         la produzione complessiva di olive raccolte durante la campagna, comprese quelle non conferite, per ogni oliveto iscritto alla filiera.


In mancanza di questa documentazione, la Camera di Commercio, in qualità di organismo di controllo della filiera, non potrà rilasciare le autorizzazioni al confezionamento di olio extravergine di oliva DOP “Dauno”, per le partite di olio provenienti da produzioni di olive non adeguatamente documentate.
Per ulteriori informazioni: 340.4160098  

sabato 13 novembre 2010

Olio di oliva amaro e piccante. Caratteristica positiva o negativa?


Ho letto che il sapore leggermente amaro e piccante va considerato una caratteristica positiva di un olio extra vergine. E’ vero? Fino ad oggi ho giudicato negativamente un olio amaro e piccante. Ho sempre sbagliato?


Salve,
in effetti HA fatto male a considerare come “difetti” le sanzioni di amaro e piccante all’ assaggio. Queste sensazioni sono dovute alla presenza di composti fenolici, antiossidanti naturali che proteggono l’ olio durante la conservazione. Tali composti svolgono anche una importantissima azione in vivo, proteggendo le nostre cellule dall’ invecchiamento e dallo stress ossidativo.
Contrastano, infatti, i radicali liberi, che accelerano il processo di invecchiamento cellulare.
Al contrario di quello che comunemente si crede, quindi, il fatto che l’ olio leggermente amaro e piccante (“pizzica in gola”) è una caratteristica positiva associata ai benefici per la salute umana.

Cordiali saluti
Dott. Emiliano Niro  Tecnologo Alimentare
Cell: 340.4160098    Email: Infoemilianoniro@libero.it